Invito alla lettura di “Un cavallo per la strega” di A. Christie 

Lo sguardo di una Christie matura

Un sacerdote è chiamato al capezzale di una moribonda; sulla strada del ritorno, nella nebbia più fitta, viene barbaramente ucciso. Gli trovano in tasca una lista di nomi, ma sembra che niente abbiano a che fare fra loro. Ritroviamo alcuni personaggi familiari ai romanzi di Agatha Christie, come Ariadne Oliver, che non assiste Poirot questa volta, bensì Mark Easterbrook, un intellettuale londinese. La trama si dipana piuttosto lentamente ma la tensione non cala mai: un susseguirsi di irresistibili e divertenti personaggi fa da contorno al mistero. Tre donne saranno poi i tre personaggi più originali del racconto: sono tre streghe Thyrza, Sybil e Bella. L’ambientazione è così originale da giustificare la lettura del romanzo. Sono giustapposti due mondi diametralmente opposti: da una parte la Londra più alla moda di Chelsea, le zone frequentate da Mark, dall’altra la locanda del Cavallo pallido e la campagna inglese, in cui il sospetto e le credenze sulle streghe prendono vita. Alla Christie è sempre piaciuto il paranormale (basti pensare al romanzo Un messaggio dagli spiriti): in Un cavallo per la strega rivitalizza il tema in un racconto calato nella modernità. Londra moderna e à la page che la Christie descrive senza giudizi, ma il suo sguardo maturo si percepisce: «I tempi sono cambiati e, al giorno d’oggi, il tempo corre più veloce: bisogna approfittarne»; la RMC (Ricerche di Mercato presso i Consumatori) che avrà un ruolo determinante nella trama è il simbolo del consumismo incipiente; le descrizioni dell’abbigliamento delle ragazze. Nel 1961 esce questo Pale Horse (l’anno seguente uscirà in italia con il titolo Il cavallo pallido) e la Regina del giallo ha 81 anni. In numerosi momenti si nota la grande capacità della Christie di guardare il mondo che la circondava: sapeva osservarlo, descriverlo, leggerne le stranezze, ma qualche volta, come capita a tutti gli anziani, se ne sente distante. 

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Un romanzo molto divertente, pieno di suspense e dal finale molto originale. Non aspettatevi racconto del delitto perfetto o un giallo nello stile più classico e non sarete delusi da un libro molto godibile e fresco

 

Una nota finale

Evitate come la peste l’edizione del 1996 de I Classici del Giallo Mondadori, in cui tutti i corsivi del testo usati per marcare le parole pronunciate con un tono diverso sono stati sostituiti con virgolette apicali. Le pagine sono piene di così tante virgolette che viene voglia di interrompere la lettura. La medesima traduzione è presente nel catalogo Mondadori. Spero che i corsivi siano stati ripristinati. 

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